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Il presidente di Confagricoltura Mario Guidi all'audizione al Senato
03/07/2014

“Il DL #campolibero, che indubbiamente si muove nell’ottica della modernizzazione dell’agricoltura italiana, giunge dopo il DL 66 e la stangata fiscale per il settore, oltre che le penalizzazioni per le rinnovabili. Nel provvedimento ora varato ci sono novità positive, come quelle per il lavoro agricolo e le deduzioni Irap che favoriscono l’occupazione e l’accesso dei giovani in agricoltura, ma le risorse disponibili sono insufficienti”. Lo ha sottolineato il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo al Senato all’audizione presso le Commissioni riunite Ambiente e Industria sul disegno di legge n. 1541, concernente la conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91.

Ad avviso del presidente di Confagricoltura il credito di imposta andrebbe previsto anche ai titolari del reddito agrario, così come i benefici per favorire l’occupazione andrebbero estesi anche alle imprese societarie. Preoccupa poi che norme penalizzanti, come quelle sul costo fiscale legato alla rivalutazione degli estimi catastali per i soggetti non professionali, rischino di ripercuotersi sugli affitti.

“La visione dell’agricoltura che ha #campolibero ci piace, ma deve essere alla base di tutte le disposizioni per il settore; assistiamo invece ad approcci a corrente alternata – ha concluso Mario Guidi -. Se l’agricoltura serve al Paese, è volano dell’economia, favorisce la crescita, ci attendiamo che non venga penalizzata da oneri fiscali insopportabili; e che non sia esclusa da bonus per gli investimenti (ad esempio per l’acquisto di macchine agricole) che, in base alle disposizioni previste, sono applicabili da tutti, tranne che dagli agricoltori”.

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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