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L'embargo della Russia si ripercuote anche sul mercato interno
26/08/2014

“I mercati agroalimentari rappresentano una realtà complessa ed articolata” afferma Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Lombardia “ed ha perfettamente ragione il presidente confederale Guidi ad affermare che non ha senso creare una contrapposizione tra i mercati globali ed il tanto propagandato kilometro zero, che sono di fatto strettamente correlati tra loro: è nostro compito, quindi, riuscire ad organizzare le nostre filiere ed elaborare strategie che ci consentano di essere competitivi in entrambi gli ambiti, adattandoci ai diversi contesti a cui le nostre produzioni sono destinate”.

“La riprova evidente dello stretto legame che sussiste tra i due diversi ambiti di mercato” prosegue Lasagna “arriva purtroppo dalla vicenda dell’embargo che la Russia ha attuato nei confronti delle importazioni agroalimentari italiane nelle ultime settimane a seguito della crisi ucraina: l’impossibilità di collocare i nostri prodotti su un mercato che negli ultimi anni aveva acquisito un’importanza crescente per il nostro export si sta infatti ripercuotendo negativamente anche sul mercato interno”.

“Un danno che vanifica anche gli investimenti effettuati nel corso degli anni per promuovere i nostri prodotti sul mercato russo, in un contesto di forte competizione con i produttori di tutto il mondo. Basti citare l’esempio del Grana Padano che, come ha ricordato il direttore generale del Consorzio Stefano Berni, ha investito due milioni di euro nell’arco degli ultimi dieci anni su quel mercato, ottenendo risultati decisamente positivi come testimonia la forte crescita delle esportazioni nel corso del 2013 e registrando un andamento particolarmente favorevole (+ 14 %) nel primo quadrimestre del 2014. Inevitabile che situazioni simili si stiano verificando anche per gli altri prodotti agroalimentari italiani – salumi, ortofrutta ed altro ancora – che vengono esportati in Russia”.

L’auspicio” conclude il presidente Lasagna “è che l’embargo venga rimosso quanto prima: è davvero assurdo che sia il comparto agroalimentare a pagare le conseguenze economiche di una vicenda politica come questa”.

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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