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Agroalimentare italiano volano della ripresa: l'Academy di Confagricoltura Lombardia
04/03/2016

Le imprese agricole del nostro Paese hanno la necessità di riposizionarsi per ritrovare capacità competitiva e produrre reddito per assicurarsi un futuro. Questo il filo conduttore dei temi trattati durante l’annuale edizione dell’Academy di Confagricoltura Lombardia, attualmente in corso ed articolata in due giornate, con l’intervento di personalità di grande rilievo. Al tavolo di confronto hanno partecipato – tra gli altri - il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, l’assessore Regionale Gianni Fava, il presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna e Angelo Zucchi capo Segreteria del ministero.

Flessibilità di bilancio, flussi migratori, crediti deteriorati delle banche: li risolve l’Europa o risolvono l’Europa? Questa la domanda centrale affrontata nella mattinata di lavori del 3 Marzo nell’ambito della convention di Confagricoltura Lombardia presso la sede del Gruppo Sole 24 Ore. Un momento dedicato alle prospettive future del contesto europeo, per comprendere se sia possibile immaginare un’Europa realmente unita o se si assisterà ad un processo involutivo di disgregazione dell’Unione.

Così ha commentato il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi:
Spesso viene data la colpa all’Europa, ma ci si deve chiedere come mai altri paesi come l’Olanda, la Danimarca e il Belgio siano in grado di produrre in maniera più efficace. Dobbiamo imparare tutti ad essere più europeisti ed autocritici, poiché questa Europa rischia davvero di sfaldarsi sotto il peso della pressione finanziaria e questo sarebbe un peccato. Occorre quindi pensare bene a che Europa vogliamo per il futuro rifondandola perché i motivi per cui ci siamo riuniti circa 60 anni fa non sono più gli stessi.”

“L’Academy di Confagricoltura Lombardia è l’occasione per fare il punto sul cambiamento che sta affrontando il comparto- questa la sintesi di Matteo Lasagna, numero uno dell’organizzazione lombarda- I fatti del mondo influenzano l’agricoltura e l’agricoltura incide sui cambiamenti in atto. Lo stravolgimento dell’economia europea, gli influssi del bail in, i flussi migratori hanno ripercussioni sull’agricoltura. Oggi l’Academy ha reso possibile una riflessione sulla revisione e nuova impostazione della politica agricola comune e sulle effettive competenze che dovrà avere il nuovo ministero dell’agroalimentare. Maggiore sarà la rapidità con cui riusciremo ad intercettare la velocità di cambiamento, più rapido sarà il beneficio per aziende.”

Eredità di Expo 2015 è la proposta di una riforma dell’ organizzazione per approdare a un vero e proprio Ministero dell'Agroalimentare italiano in grado di dare unità e forza al settore. Non si tratta certo solo di un cambio di denominazione – è stato ribadito durante l’assise- ma di una scelta strategica figlia delle necessità e delle potenzialità del comparto, sempre più attore protagonista decisivo del nuovo modello di sviluppo del Paese. L’obiettivo della convention è stato quello di capire quali gli ambiti di effettiva competenza e l’impatto sul comparto primario del nuovo Ministero, la cui nascita è stata sollecitata da Confagricoltura.

A riguardo, l’Assessore Agricoltura di Regione Lombardi Gianni Fava:
“Il Ministero dell’Agroalimentare, se ben congegnato, è una bella soluzione. Io l’ho anticipato, la mia delega, infatti, è all’agroalimentare non tanto e non solo all’agricoltura. Abbiamo ritenuto necessario allineare la filiera, nonostante sia più forte il settore della trasformazione rispetto al primario. Se questo Ministero troverà un equilibrio tra le parti e cercherà di riordinare la distribuzione del reddito, prevedo risultati positivi.”.

“Questa decisione è l’eredità che ci ha lasciato Expo 2015 - ha sottolineato Angelo Zucchi capo segreteria del Ministero - per rendere più competitiva l’intera filiera del cibo e della sua produzione è necessario coinvolgere tutti i soggetti che vi partecipano . Solo se riusciremo a mettere insieme tutti i diversi soggetti il nuovo ministero rappresenterà uno strumento di accelerazione e di sintesi per promuovere il Made in Italy in maniera più efficae”.

La giornata di oggi venerdì 4 marzo sarà, invece, dedicata all’analisi di temi più tecnici ed organizzativi anche in un’ottica di continuità dei lavori del Convegno Quadri di Confagricoltura, che si è tenuto lo scorso dicembre.


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