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Confagricoltura Lombardia chiede che venga ritirato o respinto l'emendamento sui consorzi agrari
26/05/2017

“Chiediamo che venga ritirato o respinto l’emendamento sui consorzi agrari”: è questa la netta posizione di Confagricoltura e della Federazione lombarda, che si dichiara esterrefatta di fronte all'ennesimo tentativo di rifinanziare il sistema dei consorzi agrari tramite l'emendamento 3.53 alla mini-manovra del dl 50/2017.
La Confederazione sottolinea infatti il costo esorbitante, a carico della collettività, del sistema dei consorzi agrari, “che ci si ostina a mantenere in vita a 25 anni dal
commissariamento e dalla liquidazione della Federconsorzi”. Per questo, è sempre la posizione di Confagricoltura Lombardia, “va posta decisamente fine alla gestione separata senza ulteriori escamotage e sperpero di risorse pubbliche”.
“I consorzi agrari in grado di stare sul mercato ci restino con le proprie forze e non con i fondi pubblici. Non è accettabile che si dissipino risorse per le finalità di una sparuta pattuglia di consorzi agrari laddove, invece, sussiste un sistema imprenditoriale e associativo agricolo davvero utile all'agricoltura”.
La richiesta portata quindi avanti da Confagricoltura Lombardia è che su questo argomento venga posta la massima attenzione da parte dei parlamentari, che infatti hanno il dovere di agire nell'interesse dell'intero settore agricolo e non di alcune componenti di quest’ultimo, peraltro bocciate dalla storia e dall'economia.
“È a tutti ben evidenti che l'agricoltura ha altre priorità, a partire dalle emergenze dei comparti di riso, cereali, ortofrutta, agrumi, zootecnia. È a loro, infatti, che vanno destinate tutte le risorse disponibili”.

clicca qui per scaricare il comunicato stampa

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