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Report riunione "Patto di filiera sulla riduzione, ripensamento, sostituzione degli antibiotici negli allevamenti zootecnici"
30/06/2017

Si è svolta lo scorso 21 giugno una riunione voluta dalla D.G. Welfare - Unità Organizzativa Veterinaria - in merito alla tracciabilità ed appropriatezza dell'utilizzo del farmaco in ambito veterinario. All’incontro erano presenti: dirigente e funzionari della U.O., alcuni ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e rappresentanti delle filiere interessate: organizzazioni agricole sindacali, Assolatte, ARAL, etc.
Scopo dell’incontro è stato quello di gettare le basi per definire, in accordo con tutti gli operatori della filiera, alcune procedure e modalità operative al fine di ridurre, ripensare e sostituire l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti zootecnici, nel rispetto del benessere e dei principi di biosicurezza.
Alla base di questo incontro c’è la consapevolezza che, a livello europeo, è forte la preoccupazione per l’uso dei medicinali veterinari e per il loro impatto sulla salute umana. Da alcuni dati pubblicati dall’Ema l’Italia, in Europa, si pone ai primi posti nel consumo di antibiotici sia nel settore umano che veterinario e ciò crea una diffidenza del mondo dei consumatori che ritiene che l’uso sia necessario per coprire carenze strutturali, di management e soprattutto di benessere negli allevamenti cosiddetti intensivi.
Partendo da questi presupporti durante l’incontro si sono individuati gli obiettivi del tavolo di lavoro: promuovere buone pratiche di allevamento;
 sviluppare sistemi alternativi che consentano una diminuzione all’uso di antimicrobici;
 monitorare il consumo e l’efficacia degli antibiotici; 
diffondere in maniera capillare i dati raccolti;
 promuovere lo scambio di informazioni; 
coinvolgere educare e formare tutti gli operatori della filiera.
Presentando il contesto attuale operativo come base per lo sviluppo degli interventi, si sono innanzitutto descritti i risultati raggiunti con il progetto sperimentale “ricetta elettronica” in Regione Lombardia, che ha visto coinvolte 149 aziende agricole, 5 diverse ASL e 46 veterinari. Il progetto si propone di digitalizzare la gestione della movimentazione dei farmaci, dalla prescrizione da parte del veterinario fino alla somministrazione agli animali, attraverso l’introduzione della ricetta veterinaria elettronica.
Confagricoltura Lombardia e le altre organizzazioni agricole sindacali hanno in generale sottolineato l’importanza, per l’immagine della filiera, della riduzione dell’utilizzo degli antimicrobici con particolare attenzione al benessere degli animali e alla biosicurezza, sottolineando contemporaneamente però l’importanza della questione economica, priorità delle aziende.
Il mercato d'altronde è sempre più esigente: ripetutamente vengono richieste dalle catene di distribuzione (con particolare riferimento all’export) certificazioni sul benessere degli animali allevati e sul corretto utilizzo dei farmaci. La proposta diventa quindi per l’imprenditore un’opportunità di crescita e di maggiori ricavi e non come l’ennesima imposizione restrittiva dall’alto.

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