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Antonio Boselli: "Sì a maggiore autonomia per la Lombardia, ma con regole chiare"
03/10/2017

L’esercizio delle competenze delle Regioni è un tema fondamentale per la competitività delle imprese agricole, soprattutto in Lombardia, un territorio che vanta numerosi primati nell’ambito del sistema agricolo nazionale ed europeo.
“La nostra Organizzazione sta compiendo molti sforzi per restare al passo con i tempi, cercando di cambiare per adattarsi ai mutamenti che investono tutta la società e l’economia nazionale - ha affermato il presidente Boselli - ; siamo quindi convinti che anche le istituzioni debbano cambiare, in modo da diventare strumenti funzionali alla crescita ed allo sviluppo economico, ma con regole chiare”.
Il rafforzamento dell’autonomia regionale è certamente importante per il settore agricolo in un territorio che vanta tutti i primati a livello nazionale.
Il prodotto interno lordo generato dall’agricoltura è quasi di 7 miliardi di euro, sui 50 miliardi nazionali, con un’incidenza quindi del 14%. Nella nostra regione sono presenti circa 50.000 imprese agricole - pari al 3,34% del totale nazionale - che danno lavoro a 55.000 dipendenti.
Davanti, dunque, ad un’Italia debole nelle classifiche europee, lo spaccato lombardo non solo riesce a fare eccezione, ma primeggia, con un importante contributo da parte del nostro mondo agricolo.
“Di fronte a questi numeri – continua il presidente Boselli - siamo convinti che questo processo di incremento dell’autonomia regionale non possa però svilupparsi senza una visione complessiva, con la necessità di costruire un nuovo assetto amministrativo del Paese verso una prospettiva sostenibile e integrata. Confagricoltura ha sviluppato negli anni, su questo tema, una visione molto chiara – spiega Boselli -: l’autonomia è importante, ma solo se davvero è funzionale al bene delle imprese e se non si generano ulteriori ostacoli burocratici. Al centralismo statale non può sostituirsi quello regionale, mentre diviene fondamentale una soluzione della crescente conflittualità Stato-Regioni, meglio definendo il delicato tema delle materie concorrenti”.
Confagricoltura Lombardia valuta positivamente la possibilità di introdurre meccanismi più forti di gestione regionale della pubblica amministrazione, ma rimarca ancora una volta l’importanza del confronto per superare possibili ostacoli: “Auspichiamo che la Regione – ha concluso Boselli -, attraverso il dialogo con le parti sociali, elabori una proposta chiara da presentare all’Esecutivo nazionale, che individui gli ambiti e i gradi di maggiore autonomia necessari per potenziare lo sviluppo economico della nostra regione, salvaguardando nel contempo anche un livello adeguato di uniformità normativa ed amministrativa sul territorio nazionale, che resta elemento indispensabile per tutte le imprese per poter operare efficacemente. In questo senso il referendum del 22 di ottobre può rappresentare il primo passo di questo percorso”.

clicca qui per scaricare il comunicato stampa

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