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Colture OGM: sentenza del TAR del Lazio e nuove prospettive
04/07/2011

 

Si apre oggi il dibattito organizzato da Confagricoltura Lombardia attorno alla sentenza storica che l’ha vista come unica Organizzazione tra i ricorrenti a difesa della possibilità di utilizzare anche in Italia le sementi OGM autorizzate dall’Unione Europea. Argomento dell’incontro in programma per oggi, lunedì 4 luglio alle ore 11:30, presso il Ristorante Corte Piovanelli di Brescia, la sentenza del TAR del Lazio che da qualche giorno ha annullato gli effetti del Decreto Zaia che vietava la semina di una varietà di mais geneticamente modificato a Silvano dalla Libera, agricoltore friulano vicepresidente di Futuragra.
 
Il presidente Francesco Bettoni - insieme all’avvocato Francesco Fasani che ha seguito la causa per conto di Confagricoltura Lombardia - e il sig. Silvano Dalla Libera, protagonista della vicenda, si incontrano per riaprire il dibattito sugli OGM, tema che vede da sempre posizioni contrapposte e spesso polemiche che attraversano trasversalmente la sfera politica e religiosa, le associazioni e gli istituti di ricerca.
 
Obiettivo dell’incontro è quello di attivare un dibattito attorno alle implicazioni delle colture geneticamente modificate sui campi di mais italiani che, secondo le stime di Confagricoltura Lombardia, determinerebbero un valore aggiunto pari a circa 280 milioni di euro all’anno per un+ 30% di incremento del reddito secondo l’INRAN (Istituto Nazionale della Ricerca per l’Alimentazione). Per la Lombardia, con 350 mila ettari di superfice coltivata a mais, comporterebbe un aumento del reddito stimabile in 72 milioni di euro. Il tutto avrebbe poi una ricaduta positiva anche sul fronte dell’ambiente e della salute del consumatore grazie alla significativa riduzione dell’utilizzo di diserbanti, insetticidi e anticrittogamici.
 
Alla luce dei molti aspetti oggettivamente valutabili non si dovrebbero avere dubbi nel ritenere che le biotecnologie applicate all’agricoltura rappresentino una prospettiva
di grande interesse. – afferma Francesco Bettoni, presidente di Confagricoltura Lombardia – La nostra Organizzazione si è sempre distinta per ricercare l’approfondimento scientifico del problema, sollecitando soluzioni tecniche e decisioni amministrative e la bocciatura del Decreto Zaia da parte del TAR del Lazio ne è la prova”.
 
Al termine dell’incontro un pranzo a base di polenta ottenuta con una varietà di mais OGM autorizzata dall’Unione Europea senza micotossine, uguale nel sapore a quella tradizionale ma più sicura per la salute e per l’ambiente.
 

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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