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Senza l’agricoltura, l’Italia non si salva: l’assemblea dei dirigenti di Confagricoltura Lombardia
07/03/2012

 

“Senza l’agricoltura, l’Italia non si salva”: con questo slogan si è svolta ieri sera, alla Fiera di Cremona, l’assemblea dei dirigenti delle Unioni Provinciali Agricoltori lombarde, voluta da Confagricoltura Lombardia per rilanciare, attraverso un momento di analisi e di proposizione, la competitività delle aziende agricole.
Al termine della serata, dopo gli interventi dei rappresentati della base associativa della nostra Organizzazione, l’assemblea ha approvato un ordine del giorno in cui vengono evidenziate le più urgenti questioni che riguardano il comparto agricolo e sulle quali è necessario avviare un confronto costruttivo con le istituzioni competenti.
Questi i punti dell’ordine del giorno approvato:
-           Costi di produzione: il loro forte incremento negli ultimi mesi, in particolar modo per quanto riguarda carburanti ed energia, ha ridotto, sino ad annullare, i margini di redditività delle aziende.
-           Costi burocratici ed amministrativi: nonostante le dichiarazioni di intenti sulla semplificazione, gravano ancora in maniera insostenibile sui bilanci delle aziende. La sburocratizzazione non può più essere rimandata.
-           Accesso al credito: il supporto finanziario delle banche è indispensabile per qualsiasi attività imprenditoriale. È necessaria una maggior fiducia del sistema creditizio italiano nei confronti delle aziende agricole.
-           I pagamenti diretti nella nuova PAC: le proposte normative del Commissario Ciolos penalizzano fortemente l’agricoltura italiana e quella lombarda in particolare. È necessaria una loro profonda revisione.
-           La volatilità dei mercati e i fenomeni speculativi: i mercati agricoli sono sempre più globalizzati ed oggetto di speculazione da parte di operatori estranei al nostro mondo. Servono misure efficaci per tutelare le aziende agricole dall’eccessiva volatilità che ne deriva.
-           L’IMU sui fabbricati rurali: una nuova tassa ingiusta per principio ed economicamente insostenibile, sino a mettere a rischio l’esistenza stessa di molte aziende. Indispensabile una sua radicale modifica.
-           La Direttiva Nitrati: la sua applicazione rischia di provocare un fortissimo ridimensionamento della zootecnia lombarda. Servono quindi soluzioni normative e tecniche per risolvere il problema.
-           Le Quote Latte: il TAR del Lazio si è finalmente pronunciato, respingendo ricorsi pendenti da una dozzina d’anni. È ora necessario che AGEA proceda rapidamente al recupero degli importi dovuti, per riportare finalmente la situazione alla normalità e per rendere giustizia ai tanti allevatori che hanno operato nel rispetto della legge.
-           La Ricerca e la Modernizzazione: il futuro del comparto agricolo è legato anche alla capacità di trovare soluzioni innovative che possano accrescere la capacità produttiva delle aziende. È necessario quindi sostenere la ricerca e garantire un rapido trasferimento dei suoi risultati alla realtà operativa delle aziende.
 “Il nostro mondo si trova quasi narcotizzato per l’assoluta mancanza di considerazione della quale è fatto oggetto” – ha commentato il presidente della Libera Cremona Antonio Piva – “Nessuno si può permettere che un settore così strategico per l’economia del Paese posa finire al tappeto”.
Riprendendo i concetti espressi nella sua intervista pubblicata ieri sul Corriere della Sera, il presidente confederale Mario Guidi ha voluto sottolineare che - pur apprezzando lo sforzo che il Governo Monti sta compiendo nell’affrontare una situazione straordinariamente difficile – sull’IMU Confagricoltura non intende cedere: “Un provvedimento iniquo, contro il quale faremo tutte le battaglie del caso, fiduciosi nella possibilità di essere ascoltati. E convinti che sarebbe veramente triste tendere la corda fino a mandare gli agricoltori in piazza”.
L’agricoltura lombarda è la più importante d’Italia ed una delle più forti di Europa”  - ha invece affermato il presidente di Confagricoltura Lombardia Francesco Bettoni -“Quindi il Governo e le istituzioni regionali e locali devono dare la giusta attenzione alla nostra agricoltura, perché senza un’agricoltura forte e dinamica non si può pensare di avere un’economia sana e florida. Un sistema agricolo forte ed efficiente è indispensabile per la tenuta dell’economia nazionale: questo è il messaggio che Confagricoltura Lombardia vuole inviare alle istituzioni e all’intera opinione pubblica”.
 

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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