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PIL: “L’agricoltura è l’unico settore che migliora. Servono politiche mirate per svilupparne le potenzialità”
11/06/2012

 

“Nel primo trimestre 2012 il Pil del Paese è diminuito dello 0,8% rispetto agli ultimi tre mesi dell’anno scorso, ma il valore aggiunto dell’agricoltura è cresciuto del 4,9%; mentre il valore aggiunto di campi e allevamenti sale, quello di industria e servizi cala”.  Lo rileva Confagricoltura, sulla base dei dati Istat diffusi oggi.
 
E’ un buon risultato, visto che il primo trimestre del 2012 ha consentito di raggiungere un valore aggiunto di 7.173 milioni di euro, il più elevato ed in costante crescita tendenziale rispetto all’ultimo triennio.
 
“L’agricoltura – commenta Confagricoltura – mostra quindi segni di contro-ciclicità che la distinguono positivamente rispetto al resto dell’economia; fa fatica però ad uscire da una sacca recessiva che ha fatto perdere al solo settore primario, dal 2004 al 2011, il 6% del valore aggiunto (circa 1,7 miliardi a prezzi costanti 2005)”.
 
“Nonostante la buona performance dei primi mesi del 2012, l’agricoltura non cresce abbastanza - conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli –. Un problema che bisogna fronteggiare con politiche mirate a favorire la ripresa ed a migliorare la competitività delle produzioni del settore primario, spingendo sull’innovazione tecnologica e sul rafforzamento dimensionale delle aziende. Non dimentichiamo che il settore agricolo è troppo soggetto al mercato globale ed alle tensioni dei prezzi delle materie prime e dell’energia, che si riflettono anche sui costi di produzione”.
 
 
Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.
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