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Mercoledì 11 luglio presentato il progetto la Maratona delle Imprenditrici
13/07/2012

 

Si è tenuto mercoledì 11 luglio con grande successo, l’interessante e partecipato meeting di Confagricoltura Donna Lombardia, per il lancio dell’iniziativa la ‘Maratona delle imprenditrici verso Expo 2015.
Nella splendida cornice dell’agriturismo Cascina Le Preseglie di Desenzano del Garda, è toccato a Ombretta Colli, sottosegretario alle Pari opportunità di Regione Lombardia il ruolo di ideale madrina del nuovo progetto al femminile.
 A fare gli onori di casa, la presidente regionale e vice presidente nazionale Gabriella Poli, insieme al direttore di Confagri Lombardia Umberto Bertolasi. Nella sua relazione, Poli ha rimarcato il dinamismo e l’importanza dell’impresa al femminile anche nell’ambito agricolo: "Le imprenditrici agricole sono il 29%, gestiscono dunque un’azienda su tre; e sono protagoniste nei processi innovativi, dalla ricerca alla multifunzionalità". Quanto alla ‘Maratona’, "rappresenta l’apertura del triennio che dedicheremo al tema dell’alimentazione, nella prospettiva dell’Expo 2015 che non a caso ha per titolo ed argomento centrale ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita'".
Il progetto di struttura in un itinerario di visite ad aziende agricole condotte da imprenditrici, si comincia il 14 settembre proprio alla cascina Le Preseglie di Cristina Bordignon, localizzate nelle diverse province del territorio regionale e che si distinguono particolarmente per attività ed assetti innovativi ed all’avanguardia. "Potrebbe coinvolgere altre associazioni di categoria al femminile, e si propone di far conoscere queste eccellenze imprenditoriali non solo agli addetti ai lavori (rappresentando senza dubbio un esempio positivo), ma anche al largo pubblico di Expo 2015". Dopo il debutto di settembre, si proseguirà nelle altre province da marzo 2013 fino al 2015, quando verrà realizzato il percorso guidato per i visitatori di Expo. Complessivamente, dovrebbero essere coinvolte una ventina di aziende al femminile, non solo del settore primario.
Ieri si è parlato anche di possibili, nuove sinergie con Regione Lombardia: la dirigente dell’assessorato all’agricoltura Stefania Tamborini, si è soffermata in particolare sui percorsi di educazione alimentare; e della grande opportunità costituita dalle reti d’impresa, già oggetto di uno specifico approfondimento nel marzo scorso, durante la Confagricoltura Academy di Taormina. "Fare rete insieme è la nostra forza", ha ricordato Poli;mentre il consulente d’impresa Giovanni Moser ha spiegato la strategia (non facile) da seguire per rendere questo strumento efficace; e dunque vincente, permettendo ai soggetti che fanno parte della rete un livello di competitività sui mercati altrimenti irraggiungibile da soli.
Conclusioni affidate ad Ombretta Colli, che in apertura aveva ricordato come "anche Expo 2015 si deve essenzialmente ad una donna, a Letizia Moratti". "In questi ultimi anni, le pari opportunità hanno fatto passi da gigante in Lombardia; le donne che hanno un lavoro – cercato, trovato o caparbiamente inventato – sono sempre di più. Per me questo è il primo incontro con donne impegnate nell’agricoltura, e devo dire che sono piacevolmente meravigliata per ciò che siete e che fate. Tra le molte ragioni d’orgoglio della nostra Lombardia c’è anche il vostro lavoro, motivo di esempio e speranza per le nuove generazioni, spesso così incerte nella costruzione del loro futuro. L’agricoltura dà possibilità interessanti e concrete; e la porta di Regione Lombardia, anche per quanto mi riguarda, è sempre aperta. Una raccomandazione? Fare e ‘fare bene’ non basta più: bisogna anche farlo sapere". Ed oggi più che mai è la strada che Confagricoltura Donna Lombardia sta percorrendo.
 
 
 
 
 
 
 
FOCUS LOMBARDIA
L’imprenditoria femminile è diffusa in modo differente.
Il 20,9% delle sedi d’impresa attive in Lombardia è un’impresa femminile. Le imprese femminili lombarde pesano per il 13.6% sul totale nazionale; Milano pesa per il 33.3% sul totale regionale, seguono Brescia con il 13.7% e Bergamo con il 10.7%. Le imprese femminili lombarde producono un fatturato totale annuo di circa 39 miliardi di euro, rappresentando il 20% del fatturato femminile nazionale.
Due le province lombarde tra le prime dieci in Italia per numero di imprese femminili: Milano al terzo posto (4,5% nazionale) e Brescia al settimo (1,9%).
Si tratta di indicatori di un ambiente professionale maturo e capace di guardare al futuro con apertura alla partecipazione e al contributo delle imprese femminili che spiccano per capacità creativa, innovazione e flessibilità contribuendo così alla competitività del territorio.
 
 

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