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Vinitaly 2013: Carta dei vini e degli oli prodotti dalle imprese “under 40” di Confagricoltura
10/04/2013

“Abbiamo voluto creare un appuntamento diverso dalle classiche degustazioni del Vinitaly. Un ‘faccia a faccia’ con ‘la carta dei vini e degli oli’ degli under 40 di Confagricoltura per far conoscere i giovani che hanno scommesso su questi prodotti e hanno vinto”. Lo ha detto il presidente dell’Anga Nicola Motolese commentando l’interesse dimostrato per la terza edizione di: “Giovani oggi, grandi domani”, evento organizzato dall’associazione a ‘casa Confagricoltura’, per promuovere i ‘capolavori’ delle aziende juniores dell’Organizzazione.

 
“La mia squadra raggiunge i 104 anni complessivi! Siamo quattro. Oltre a me, mia sorella Camilla, 24 anni, che è responsabile dell’agriturismo, lo chef Alessandro Cogliato, 28 anni e l’enologo Silvia Baratella che ne ha 26. Non ci manca la voglia di raggiungere grandi obiettivi”. Si presenta così Giovanni Ederle, 26 anni, che conduce con la sorella un’azienda vitivinicola e olivicola con agriturismo a San Mattia, sulla collina delle Torricelle, a ridosso del centro di Verona. “Delle vigne di San Mattia almeno una su due è stata piantata dalle mie mani e le prime foglioline sono nate proprio mentre preparavo gli esami di maturità – racconta -. L’idea che ho in testa e` chiara ed ha un duplice scopo: produrre un vino semplice, di grande qualità, ma che non necessiti di un’occasione speciale per esser bevuto. E un secondo tipo di vino capace di esprimere tutta la potenza di questa terra dura e poco profonda, molto calcarea e assolata, che deve saper raccontare di meticolose selezioni, lunghi appassimenti e pazienti maturazioni in botte”.
 
Silvia Gardina, 31 anni, viene da una famiglia di costruttori e nel 2010, con in tasca una laurea in giurisprudenza e la pratica d’avvocato ha deciso di cambiare rotta. Così è nata la sua azienda “Quota 101”, che produce vino e olio a Luvigliano, tra eremi e sentieri completamente immersi nel parco del Colli Euganei, a pochi chilometri da Padova. “Ho fatto una scelta di natura. 101 sono i metri sul livello del mare da godere al tramonto. L’uva e le olive vengono rigorosamente raccolti a mano. Qui, tra olivi secolari, boschi di castagno e querce nascono i vini che racconto come piace a me, ascoltando una canzone o dopo un giro in bicicletta sui colli. Un’avanguardia bucolica dove si producono, per il momento, 10.000 bottiglie tra Serprino Doc, Fior d’arancio Docg e Malterreno Igt. L’ultimo arrivato è il Cabernet della vendemmia 2011 che presentiamo proprio qui”. Silvia produce anche olio extravergine “Da olivi non trattati, solo potati. Un olio che ci costa un occhio della testa – spiega -, quasi un vezzo, ma che dà grandissima soddisfazione”.
 
Un appuntamento, questo dell’Anga, di tendenza, capace di conquistare tutti i palati, in un'atmosfera ‘di casa’, ma sempre intrigante, elegante, piacevole e coinvolgente, per sottolineare due passioni che crescono a ritmi vertiginosi, quella dei giovani che s’impegnano in agricoltura e quella dei consumatori di tutto il mondo, in particolare dell’est per l’olio extravergine e il vino “made in Italy”.
 
Insieme a Giovanni e Silvia hanno presentato i loro prodotti e le loro storie: Andrea Peri di Brescia, Chiara Falciani di Firenze, Bernardo Barberani di Orvieto, Raffaele M. Maiorano di Crotone, Luca Bini di Firenze, Ugo Bagedda di Olbia-Tempio, Elio Perciaccante di Cosenza, Antonella Ferrara di Taranto, Giuliano Conforti di Cosenza, Diana Lenzi di Siena e Raffaello Tocci di Cosenza.
 
“Con questa ‘carta dei vini e degli oli’ dell’Anga abbiamo voluto dare ai nostri associati l’occasione di valorizzare la qualità e la varietà delle loro produzioni e i risultati concreti si sono visti – ha concluso il presidente Motolese -. Sono piaciuti carattere e qualità del nostro vino e del nostro olio ed ha colpito l’entusiasmo contagioso dei giovani imprenditori nel presentare i loro prodotti”.
 
Un messaggio di ottimismo è arrivato dal presidente della Confagricoltura Mario Guidi, che ha partecipato all'aperitivo dell'Anga. "Ci sono grandi opportunità per voi giovani - ha detto Guidi - purché ci si renda conto che l'agricoltura è cambiata. Il mercato nazionale è maturo e saturo ed i nostri orizzonti devono allagarsi verso l'Europa e oltre. Non possiamo più permetterci di essere piccoli, dobbiamo metterci in rete, uscire dalla dipendenza del sistema pubblico e avvicinarci al più ampio sistema agroindustriale. I giovani imprenditori agricoli devono proiettarsi in questo scenario, dove tecnologia, web e marketing avranno un ruolo essenziale. L'iniziativa della carta dei vini e degli oli che presentate oggi va in questa direzione”.
 
All'appuntamento dell'Anga era presente il nuovo assessore all'Agricoltura della Regione Puglia Fabrizio Nardoni, al quale il presidente Guidi ha fatto i migliori auguri anche per l'importante ruolo di coordinatore degli assessori regionali. Molte sono le sfide che lo attendono, da quelle istituzionali, alla riforma della Pac.
 
 

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