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AIA chiarisca i criteri di ripartizione delle risorse destinate alle Associazioni Provinciali Allevatori
30/08/2013

Confagricoltura Lombardia commenta positivamente la lettera con la quale l’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Fava ha sollecitato il Ministro De Girolamo a porre all’ordine del giorno dei lavori della Conferenza Stato Regioni il tema della modifica dei criteri di assegnazione delle risorse per la tenuta dei libri genealogici, dei registri anagrafici e per l’effettuazione dei controlli funzionali, che il Ministero effettua sulla base delle proposte e delle indicazioni della Associazione Italiana Allevatori.

Infatti, dei 16 milioni necessari per lo svolgimento delle attività, al sistema lombardo delle APA ne arrivano solamente 6, e di questi ulteriori 2 milioni tornano ad AIA e alle Associazioni di razza sostanzialmente per la semplice gestione informatica dei dati delle imprese zootecniche lombarde.
Da oltre 10 anni la gestione della Associazione Italiana Allevatori è appannaggio di un’unica organizzazione, la Coldiretti, che l’ha sempre interpretata in una visione centralista e condizionata ai suoi programmi“ ha così commentato il Presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli. “Da quattro anni AIA chiede alle territoriali sforzi di razionalizzazione e riduzione dei costi di funzionamento, scaricando sulle APA, quasi per intero, il taglio delle risorse effettuato dal Ministero, ma senza preoccuparsi di contenere i propri costi, modernizzare le proprie strutture e superare le proprie inefficienze. Il programma di regionalizzazione delle strutture provinciali anziché andare verso un reale contenimento dei costi sta portando confusione e disorientamento, senza portare ai benefici attesi, poiché condotto con criteri disomogenei che non tengono nella dovuta considerazione la consistenza dei patrimoni zootecnici delle varie regioni”. 

Confagricoltura Lombardia ritiene che contestualmente alla richiesta di revisione dei criteri di ripartizione delle risorse al Ministero andrebbe anche richiesto un chiarimento circa il ruolo e le funzioni di AIA a supporto della attività delle Associazioni Provinciali Allevatori e alla futura evoluzione dell’attività delle stesse in quanto l’obiettivo comune per imprese e consumatori deve essere quello di garantire cibo in quantità e qualità sempre superiori nell’ottica della “food security” e “food safety”.

 

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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