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Grave preoccupazioni per le nuove tasse sui beni immobiliari
08/11/2013

Un grido di allarme sui provvedimenti di natura fiscale inclusi nella legge di stabilità attualmente in discussione in sede parlamentare: è questo il senso della lettera che il presidente di Confagricoltura Lombardia Antonio Boselli ha inviato all’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava e all’assessore regionale al Commercio Massimo Garavaglia, nonché al presidente e ai componenti della Commissione consigliare Agricoltura di Regione Lombardia.

La nuova tassa sui beni immobiliari (Tirse) - che comprenderà le tasse sui rifiuti (Tari) e sui servizi comunali (Tasi) - così come delineata nelle sue linee guida contiene infatti numerosi elementi di incertezza che potrebbero portare ad un pesante aggravio del carico fiscale pendente sulle aziende agricole.
Incertezza ulteriormente rafforzata dalla situazione ancora non chiarita riguardo il possibile pagamento della seconda rata dell’IMU su terreni e fabbricati agricoli.
Riguardo il nuovo regime di tassazione, desta invece particolare preoccupazione la facoltà riconosciuta alle amministrazioni comunali di disciplinare l’applicazione dei nuovi tributi sui territori di loro competenza, che potrebbe portare ad un ampliamento della base imponibile ed una possibile sovrapposizione e duplicazione delle imposte gravanti sugli stessi beni.
Per quanto riguarda invece la tassazione sui rifiuti, genera forte perplessità la possibile assimilazione ai fini impositivi dei rifiuti speciali prodotti nell’ambito dell’azienda agricola a quelli urbani.
Situazioni che potrebbero portare ad un pesante aumento degli importi che le aziende agricole dovranno versare all’Erario, mettendo a rischio l’esistenza stessa di un gran numero di esse: una circostanza che richiede quindi l’introduzione di correttivi che tengano adeguatamente conto della specificità del settore agricolo, per la cui individuazione Confagricoltura Lombardia offre alle competenti autorità la sua massima disponibilità al confronto.
 

 

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