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Quote latte, Confagricoltura: “D’accordo con la Corte dei Conti, si attivino le procedure di riscossione”
17/12/2013

Condivisione da parte del presidente di Confagricoltura Lombardia, Antonio Boselli, per quanto riguarda le valutazioni della Corte dei Conti in materia di quote latte. È necessario, infatti, che le Amministrazioni competenti mettano in atto le procedure indicate dalla legge n. 33/2009 per il recupero del prelievo a carico degli allevatori, così come previsto dalla Suprema Corte.

 
Attraverso la delibera n. 11/2013/G, la Corte dei Conti ha disposto infatti che le Amministrazioni interessate comunichino alla Corte e al Parlamento sia le misure adottate sia, entro trenta giorni dalla ricezione della delibera stessa, un provvedimento con cui spiegano le motivazioni qualora si decida di non rispettare i rilievi che sono stati formulati.
 
L’obiettivo è infatti quello di impegnarsi contro un’inerzia amministrativa che fino a ora ha comportato il mancato recupero di quanto dovuto dagli allevatori tuttora debitori e che è stato favorito anche dal passaggio dell’onere di riscossione da Equitalia all’AGEA. La quale - come è noto - versa in uno stato di crisi per carenze finanziarie e di organico. Il rischio, infatti, è quello che con il passare del tempo il recupero diventi impossibile, trasferendo di fatto il danno erariale agli amministratori pubblici inadempienti e, di conseguenza, all’intera collettività.
 
Secondo quanto sostenuto dalla Corte dei Conti e condiviso dal presidente di Confagricoltura Lombardia Boselli, gli allevatori sinora inadempienti non possono quindi opporsi al prelievo e al recupero di quanto da loro dovuto, nonostante i dubbi sollevati sulle consistenze zootecniche e sulla quantità di latte realmente prodotta, che non sono comunque sufficienti per chiedere, da parte dei debitori, ulteriori dilazioni di pagamento.
 
In questo modo, secondo il presidente Boselli, si recuperano risorse economiche altrimenti sottratte al settore agricoltura e allo stesso tempo si tutelano quegli allevatori che hanno sostenuto ingenti investimenti per acquistare quote di produzione o hanno regolarmente pagato, anche attraverso le forme di rateizzazione previste, il prelievo loro imputato.
 
 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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