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Preoccupazione per le scelte nazionali sulla nuova PAC
06/05/2014

Forte preoccupazione di Confagricoltura Lombardia per gli sviluppi del dibattito sull’attuazione della Politica Agricola Comunitaria in ambito nazionale ed in particolare per la situazione di stallo riguardante l’attivazione, nell’ambito del Primo Pilastro, del regime di Pagamenti Accoppiati.

Al riguardo, occorre sottolineare come nelle simulazioni sinora effettuate a livello ministeriale riguardanti i Pagamenti Diretti, non sia stata ancora esattamente definita la natura e l’effettiva entità della SAU che, a livello nazionale, verrebbe ammessa a contributo: è evidente come la mancata individuazione di tale parametro pregiudichi la validità di tali simulazioni e, con essa, del possibile impatto della nuova PAC sul territorio e sulle singole aziende.

La stessa discussione sull’applicazione dei Pagamenti Accoppiati dovrebbe svolgersi solo in conseguenza alla soluzione di questo passaggio fondamentale della riforma della Politica Agricola Comunitaria.

In merito all’individuazione della figura dell’agricoltore attivo, Confagricoltura Lombardia ribadisce la necessità di definirla in maniera tale da consentire l’accesso ai contributi a tutti i produttori che svolgono una reale attiva di impresa in ambito agricolo, prescindendo dalla loro posizione previdenziale, e sottolinea come il previsto strumento della black list possa risultare sufficiente per escludere altri soggetti, quali banche o assicurazioni, che non rispondano a tale requisiti.

Ulteriore preoccupazioni nasce inoltre dalle ipotesi che stanno emergendo riguardo l’attuazione dei Piani Nazionali nell’ambito dello Sviluppo Rurale, ed in particolare riguardo quello riservato all’attività di bonifica, con indirizzi che sembrano mettere in discussione i principi già formalizzati nello scorso mese di dicembre e, con essi, il riparto delle risorse già ipotizzato: una decisione che potrebbe penalizzare ulteriormente l’agricoltura lombarda.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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