ACCESSO AREA RISERVATA: username password CERCA NEL SITO
HOME
LA FEDERAZIONE
  Chi siamo
  Dove siamo
  Come siamo organizzati
  Le Federazioni di Prodotto
  I nostri servizi
  Statuto
 
CONTATTACI
LA NOSTRA POSIZIONE
COMUNICATI STAMPA
  Anno 2017
  Anno 2016
  Anno 2015
  Anno 2014
  Anno 2013
  Anno 2012
  Anno 2011
  Anno 2010
 
EVENTI
FOTOGALLERY
VIDEO
ENTI COLLEGATI
  EAPRAL - Formazione
  C.A.A. Federlombarda
  Confagricoltura Donna
  Patronato ENAPA
  Agriturist Lombardia
  Confidi Systema!
  LegalMedia - Sede Amm.va
  A.N.G.A. Lombardia
  CAF Confagricoltura
  Associazione Pioppocoltori
 
PROGETTI
APPROFONDIMENTI
  PSR 2014/2020
  PSR 2007-2013
  Direttiva nitrati
  Energia da fonti rinnovabili
 
AREA DOCUMENTI
CONVENZIONI
LINK CONSIGLIATI
Fermare il consumo di suolo agricolo: l’appello di Confagricoltura Lombardia
20/05/2014

Conferenza stampa nel pomeriggio di lunedì 19 maggio presso la sede dell’Unione Provinciale Agricoltori di Brescia dedicata al tema del contenimento del consumo del suolo, con la presentazione delle iniziative intraprese dall’amministrazione regionale lombarda e le valutazioni del mondo agricolo.

“La progressiva diminuzione del suolo agricolo rappresenta un grave problema non solo per noi operatori del settore, ma per l’intera collettività perché non significa solo una minore superficie utile per ottenere i prodotti di eccellenza della nostra agricoltura – con, di conseguenza, una minor tutela dei consumatori -  ma anche meno ambiente con tutti i benefici che esso può portare a tutti i cittadini” ha affermato in apertura dell’incontro con i giornalisti il presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna “Le dimensioni del fenomeno sono veramente preoccupanti: tra il 1999 ed il 2007 in Lombardia si sono persi oltre 43 mila ettari e secondo l’ISPRA si perdono tuttora otto metri quadri al secondo. È quindi doveroso che il mondo agricolo si impegni con forza, con il supporto delle istituzioni, per contrastare questo fenomeno”.

“Per questo è necessario che la futura programmazione urbanistica abbia come sua direttrice portante i reali fabbisogni dell’agricoltura e del territorio e soprattutto, per una sua maggiore efficacia, sia maggiormente coordinata tra le singole amministrazioni comunali di quanto avvenga oggi” ha proseguito il presidente Lasagna “Il settore agricolo ed agroalimentare è il comparto su cui si deve investire per il rilancio dell’economia italiana ed è quindi indispensabile mettere le aziende agricole, motore primario di questo sistema, nelle condizioni di poter continuare a svolgere la loro attività produttiva, nell’ottica di coniugare in maniera virtuosa questa loro funzione economica con una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale”.

L’assessore al Territorio di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, intervenendo alla conferenza stampa,  ha illustrato i contenuti del progetto di legge regionale presentato al riguardo che si basa su alcuni punti cardine ritenuti fondamentali per poter arginare il fenomeno: favorire il riutilizzo del suolo, incentivare l’utilizzo delle aree dismesse, pianificare in maniera coerente con le reali necessità espresse dal territorio, passaggi decisivi per una corretta ed efficace politica di gestione territoriale.

Un invito a guardare oltre i confini nazionali per fare tesoro delle migliori esperienze di pianificazione del territorio già realizzate in altri Paesi europei per poterle poi adattare alle esigenze specifiche della nostra Regione è arrivato invece dall’europarlamentare Carlo Fidanza.

A chiudere la conferenza stampa, l’intervento del presidente dell’Unione Provinciale Agricoltori di Brescia Francesco Martinoni: “Il suolo agricolo è un bene non riproducibile e per questo deve essere difeso da tutti noi con le unghie e con i denti, senza accettare alcuna soluzione di compromesso”.

“Da un punto di vista operativo” ha aggiunto il presidente Martinoni “un contributo significativo al contenimento del consumo del suolo agricolo potrebbe essere fornito da provvedimenti normativi che prevedano degli adeguati incentivi per il recupero architettonico ed il riutilizzo produttivo delle strutture delle nostre cascine storiche, un patrimonio legato alla nostra tradizione il cui valore va oltre il dato strettamente economico e che non può andare disperso perché rappresenta una parte importante della nostra stessa identità”.

 

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

C.F. 80102910157 SEI IL VISITATORE NUMERO: 12799995 credits