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Riforma PAC: non sono state sfruttate le poche opportunità di sostegno della produzione
17/06/2014

Ancora una volta il presidente di Coldiretti Lombardia Ettore Prandini si preoccupa di sostenere la presunta inadeguatezza delle posizioni formulate dalle altre Organizzazioni del mondo agricolo, piuttosto che di dimostrare la validità delle valutazioni espresse dall’Organizzazione che presiede.

Non possiamo che invitare tutti i soci di Coldiretti a conservare con cura i comunicati stampa di Prandini per rileggerli quando AGEA assegnerà loro i titoli per il pagamento della domanda unica 2015: se saranno soddisfatti, potranno continuare serenamente a rimanere soci della Coldiretti. Se, al contrario, riterranno per loro penalizzante l’applicazione della Riforma della Politica Agricola Comunitaria nel nostra Paese, sappiano che possono disporre di una valida alternativa associativa che pone al centro della sua azione sindacale ed organizzativa l’interesse delle imprese che rappresenta e non quello della propria struttura.

Dopo essersi pubblicamente vantato di aver personalmente suggerito al Governo Renzi la scrittura del comma che ha proposto una tassazione per gli impianti di biogas del 25% dei ricavi senza alcuna detrazione dei costi, il presidente Prandini ora si fa sostenitore di una applicazione di una Riforma che porterà alla Lombardia una perdita drammatica di risorse per gli aiuti diretti, senza neppure sfruttare tutte le opportunità offerte di correlazione tra produzione e premialità accoppiata.

Riteniamo che ogni Organizzazione di rappresentanza abbia il diritto – nonché il preciso dovere nei confronti dei proprio associati – di sostenere liberamente le valutazioni che ritiene più adeguate e dunque Confagricoltura Lombardia non rinuncerà certo a manifestare la propria preoccupazione per gli effetti di questa riforma nonostante le autorevoli valutazioni di Prandini.

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa.

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