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Eventi e news 2015/Grande successo la visita a Pavia ad un'antica azienda del vino e oltre, gestione tutta al femminile
fascino, rispetto della vite e del vino, rispetto della natura e dei terreni, panorami fantastici ammantano l'azienda "Montelio" di Codevilla, Oltrepò Pavese, dove nacque lo spumante italiano, gestione tutta al femminile dalle sorelle Caterina e Giovanna Brazzola, ben coadiuvate dall'enologo Mario Maffi, uno dei più conosciuti della zona. Ad accogliere i numerosi partecipanti, oltre alle titolari, la presidente di Confagricoltura Donna Lombardia, Gabriella Poli e a portare un saluto il presidente di Confagricoltura Pavia, Gianfranco Bensi e il dirigente di zona, Bruno Marioli.
Grandi dimensioni, 30 ettari coltivati su terreni non lavorati, con l'erba come humus e anti-erosione. Una cura quasi maniacale delle viti, con manodopera del posto e mani prevalentemente femminili a potare le viti con i due sistemi guyot (alla francese), e cordone speronato basso.
L'azienda sorge sulla grangia di un antico monastero del 1200, soppresso come altri da Napoleone agli inizi dell'Ottocento. Angelo Domenico Mazza, il capostipite, acquista i terreni e nel 1848 da' inizio all'attivita'. Le donne avranno un'importanza fondamentale, a partire dalle sei figlie dello stesso fondatore prima dell'ultimo figlio maschio, fino a Caterina e Giovanna, che gestiscono ora cercando anche di diversificare con agriturismo e altre coltivazioni.
Ma e' il prodotto prediletto dal dio Bacco il leit-motiv dell'incontro.
Uve bianche e nere. Tra le prime il poco conosciuto, ma ottimo Cortese, Riesling Italico, quello Renano e  Muller Thurgau. Tra le seconde annoveriamo  Barbera,  Croatina,  Merlot, Pinot Nero e Uva rara. Di nome e di fatto. La particolarita' della tenuta e' la felice esposizione (Montelio da  monte Helios, in greco sole), in una delle zone meno piovose del Nord Italia, in cui nelle giornate estive si puo' ammirare buona parte della valle del Po, dal Monviso all'Adamello.
Non meno interessante e' la cantina, la cui temperatura massima estiva arriva a 16°, e dove dopo la vendemmia il vino riposa nelle caratteristiche botti barriques e nelle vecchie grandi tonneaux.
L'imbottigliamento, pur con le moderne macchine, rispetta natura e tradizione.
Scendendo ancora piu' in basso si va nella cantina storica, il cosiddetto "Infernot", antica ghiacciaia conventuale a base ottagonale in cui sono conservate bottiglie di pregio di annate particolari, a partire dalla fine dell'Ottocento fino agli inizi del Duemila.
Al termine della visita la degustazione di Rosato, Merlot e Pinot Nero Costarsa del 2010 accompagnati da salumi  tra cui il famoso salame di Varzi e formaggi locali. Con un caloroso invito da parte dell'enologo Maffi a re-imparare ad annusare gli odori, i profumi, ad esempio di un vino appena versato o dopo qualche minuto.
Arte di cui ormai gli italiani in gran parte non conoscono piu' il significato. < La Maratona delle Imprenditrici si conferma come opportunità per le imprese agricole, commenta la presidente di Confagricoltura Donna Lombardia, - Gabriella Poli -, il carattere multifunzionale dell'agricoltura, la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale, il ruolo strategico delle donne imprenditrici agricole: sono queste le principali tematiche sviluppate nell'ambito del progetto per un'agricoltura al passo coi tempi>.

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