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Eventi e news 2015/Legionellosi: come prevenirla
La Conferenza Stato-Regioni del 13 gennaio 2005, ha approvato un documento di “Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-ricettive e termali”, al quale è seguito il recepimento di Regione Lombardia in merito.
Tale accordo non costituisce obbligo per i responsabili delle strutture alberghiere (qui intese in senso lato e quindi comprendenti tutte le strutture ricettive turistiche, compresi gli agriturismi), ma non li esime dalle responsabilità inerenti alla tutela del diritto alla salute del cliente ospite.
L’attenzione per gli interventi di prevenzione della Legionellosi è stata prima di tutto rivolta verso gli ospedali, ma una quota non irrilevante di casi è legata anche alla frequentazione di strutture ricettive turistiche.
La Legionellosi è una infezione polmonare provocata da diversi batteri del genere Legionella che si trovano nell’acqua e si insediano nell’apparato respiratorio umano per inalazione di microgocce d’acqua infette.  Le condizioni favorevoli per lo sviluppo dei batteri della Legionella sono i  ristagni di acqua, la  successiva diffusione dell’acqua nell’ambiente con formazione di microgocce e la temperatura dell’acqua compresa fra 20 e 50 gradi.
Nelle strutture ricettive turistiche sono fonte di possibile proliferazione delle Legionelle, soprattutto:
- i serbatoi degli scaldabagno;
- i diffusori delle docce e le cannelle con rompigetto;
- saune, piscine e vasche di idromassaggio
- gli impianti di condizionamento d’aria;
- tutti gli impianti di erogazione idrica inattivi dove l’acqua resta ferma per alcuni giorni.
Le principali norme di prevenzione sono:
- far scorrere frequentemente l’acqua in tutti i punti di erogazione;
- mantenere l’acqua calda a temperatura superiore ai 50°C (all’uscita dagli erogatori) e quella fredda a temperatura inferiore ai 20°C;
- mantenere esenti da incrostazioni tutte le parti degli impianti idrici, e soprattutto serbatoi di scaldabagno, docce e rompigetto dei rubinetti;
- disinfezione con cloro dei serbatoi d’acqua e delle condutture;
- pulizia e disinfezione degli impianti di condizionamento d’aria.
Le ASL, in quanto responsabili della salute pubblica nel territorio di competenza, possono stabilire norme specifiche di prevenzione e di controllo analitico delle acque per prevenire il rischio.  Anche in assenza di tali provvedimenti è opportuno che anche le aziende agrituristiche adottino per la prevenzione della legionellosi un piano di autocontrollo che preveda la designazione di un responsabile, l’analisi delle possibili fonti di rischio, il piano degli interventi preventivi, l’annotazione su apposito registro degli interventi eseguiti.
Ove le misure di prevenzione non siano state adottate correttamente, sarà opportuno effettuare una analisi dell’acqua prelevando campioni da almeno sei punti dell’impianto di erogazione idrica scelti fra quelli presumibilmente più soggetti al rischio di insediamento della Legionella.
Si richiama l’attenzione delle aziende sull'obbligo di adottare appropriate misure di prevenzione contro le possibili infezioni da Legionella, documentando tali misure attraverso la redazione e l'applicazione di uno specifico manuale aziendale di autocontrollo.
Il manuale aziendale di autocontrollo dovrà:
- identificare il responsabile della prevenzione;
- citare le norme statali, regionali e locali di riferimento;
- descrivere gli impianti idrici, di condizionamento d'aria e in ogni caso caratterizzati da prolungata ricorrente condensazione di umidità, potenzialmente a rischio di insediamento dei batteri responsabili dell'infezione,
- individuare tutti i punti di rischio presenti negli impianti di cui sopra, specificando il genere di rischio;
- stabilire natura e frequenza degli interventi da adottare nei punti di rischio per prevenire l'insediamento dell'infezione;
- stabilire modalità e frequenza delle analisi di controllo;
- prevedere la formazione periodica del personale addetto;
- prevedere il periodico monitoraggio dell'attività di prevenzione e l'eventuale aggiornamento del manuale;
- raccogliere le schede che autocertificano l'esecuzione di ciascun intervento preventivo, analisi di controllo, incontro formativo per il personale, aggiornamento del manuale, così come programmato.
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