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Eventi e news 2015/Disposizioni per le strutture turistico-ricettive
Sulla Gazzetta Ufficiale  24 luglio 2015 n. 170  è stato pubblicato  il Decreto Ministeriale  14 luglio 2015 recante “Disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere con numero di posti letto superiore a 25 e fino a 50”.
Il provvedimento, recante la necessità di semplificare i requisiti di prevenzione incendi per le strutture più piccole -  si rivolge alle attività turistico – alberghiere definite dal Dm 9 aprile 1994  ovvero alberghi, motel, villaggi-albergo, villaggi turistici, esercizi di affittacamere. case ed appartamenti per vacanze, alloggi agroturistici, ostelli per la gioventù, residenze turistico-alberghiere, con un numero di posti letto compresi tra 26 e 50, esistenti al 24 agosto 2015

Obiettivo della nuova regola tecnica è quello di realizzare e gestire le strutture turistiche ricettive, come sopra definite, al fine di salvaguardare persone e beni contro i rischi antincendio, in modo da:
a) minimizzare le cause di incendio;
b) garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti;
c) limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno della struttura ricettiva;
d) limitare la propagazione di un incendio ad edifici od aree limitrofe;
e) assicurare la possibilità che gli occupanti lascino i locali e le aree indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
f) garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Rientrano nel campo di applicazione del decreto , e quindi della regola tecnica in esso contenuta, anche gli interventi di ristrutturazione o di ampliamento di dette attività, limitatamente alle parti interessate dall’intervento e comportanti l’eventuale rifacimento dei solai in misura superiore al 50%. Il responsabile delle attività  ha la facoltà di optare per l'applicazione delle pertinenti disposizioni di cui al decreto del Ministro dell'interno 9 aprile 1994 e successive modificazioni, rinunciando ad usufruire delle semplificazioni di cui al decreto in oggetto.
Per gli ulteriori approfondimenti sulla materia, invitiamo a rivolgersi ad un tecnico specializzato ovvero alla propria Unione di riferimento.
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