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Eventi e news 2011/Federalismo fiscale ed agricoltura

 

Dal 2014 il reddito fiscale agricolo interessato dalla riforma tributaria
Federalismo fiscale ed agricoltura

 

Il reddito fiscale dei terreni e dei fabbricati agricoli sarà interessato dalla riforma tributaria introdotta dal Federalismo Municipale che entrerà in vigore a decorrere dal 01 gennaio 2014, infatti l'Imposta Municipale sugli immobili andrà a sostituire l'Irpef sul reddito dei fabbricati e dei terreni non affittati e l'ICI, interesserà i proprietari di tali immobili (ed i titolari di diritti reali sugli stessi) e tra gli immobili assoggettati ci saranno i terreni agricoli ed i fabbricati anche aziendali.

Attualmente, a differenza di quanto avviene per l'ICI, non sono previste riduzioni dell'imposta sui terreni agricoli fino ad un valore pari ad € 129.114,00 e, per quanto riguarda i "fabbricati rurali" iscritti al Catasto Fabbricati, questi sembrerebbero assoggettati all'applicazione dell'IMU (cosa che, come sappiamo, attualmente non avviene per l'ICI).

Se quindi le agevolazioni ed esenzioni attualmente presenti in riferimento all'ICI, non dovessero essere mantenute e riproposte nell'ambito di applicazione dell'IMU, si andrebbe a concretizzare un aumento della pressione fiscale gravante sugli immobili che sono alla base dello svolgimento dell'attività agricola, terreni e fabbricati rurali aziendali.

  

 

In realtà la problematica non coinvolge direttamente le imprese, in quanto anche con il futuro regime fiscale, il reddito agrario derivante dalla conduzione del fondo continuerà ad essere destinato alle casse dello Stato (e non dei Comuni) e quindi assoggettato alle imposte ordinarie.

Quindi perché dovremmo interessarci alla problematica , se questa non coinvolge direttamente le nostre imprese in quanto tali? è necessario comunque ricordare che in caso di conduzione diretta del fondo sarà lo stesso agricoltore il soggetto passivo dell'IMU, che quindi la dovrà versare, anziché pagare l'Irpef sulla base dell'imponibile derivante dal reddito dominicale (rivalutato) risultante dagli estimi catastali dei terreni ed inoltre, il provvedimento Legislativo riguardante il Federalismo Municipale riporta, per i terreni affittati, una incongruenza in quanto in un primo momento vengono esclusi dall'innovazione legislativa (continuando a prevedere per gli stessi l'attuale impostazione impositiva) salvo poi prevedere un'importante agevolazione consistente nell'abbattimento del 50% dell'aliquota IMU nel caso in cui gli immobili siano locati.

E' per questo motivo che ritengo sia opportuno e condivisibile un approfondimento delle tematiche citate, da parte della Nostra Associazione, finalizzato alla formulazione di osservazioni e proposte mirate a scongiurare il rischio di un aumento della pressione fiscale per i soggetti agricoli che conducono direttamente il fondo, per evitare potenziali discriminazioni tra fabbricati rurali assolutamente omogenei per natura, utilizzo e sfruttamento agricolo, ma che differiscono per la differente iscrizione nel Catasto Terreni piuttosto che nel Catasto Fabbricati e per la definizione di un nuovo regime agevolato (forzatamente sostitutivo di quello esistente ai fini ICI) che, pur essendo riservato ai soggetti proprietari degli immobili agricolo - rurali (e quindi non necessariamente alle nostre imprese) risulta, ad oggi, tutto da scrivere e che, proprio per quest'ultimo motivo, potrebbe essere strutturato per dare maggiore impulso allo strumento dell'affittanza agraria in particolar modo, perché no?!, esercitata preferibilmente da Giovani Imprenditori Agricoli "Under 40". Il tutto nell'ottica dell'auspicabile miglior dimensionamento delle aziende agricole.

 

Stefano Lamberti

Anga - Giovani di Confagricoltura Pavia

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