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Eventi e news 2011/La biodiversità in azienda e a tavola
 
Domenica 11 settembre si terrà negli agriturismi lombardi aderenti alla rete delle Fattorie del Panda, “La biodiversità in azienda e a tavola” . In questa giornata le aziende faranno vivere  ai propri ospiti la loro passione e il loro  impegno a sostegno della natura, proponendo numerose attività  per la scoperta e la valorizzazione della biodiversità in azienda. Per presentare la giornata “La biodiversità in azienda e a tavola”,
 
L’evento “La biodiversità in azienda e a tavola”  si inserisce nell’ambito del progetto “Coltiviamo la Sostenibilità”, promosso da Agriturist Lombardia , Terranostra, Turismo Verde e WWF e sostenuto dalla Fondazione CARIPLO, dalla Regione Lombardia – Assessorati Sistemi Verdi e Paesaggio e Agricoltura e da Unioncamere Lombardia.
 
Questa giornata  sarà un modo per "accendere i riflettori" sulla bellezza e ricchezza della proposta agrituristica di valore, in luoghi e ambienti in cui l'ospite è accompagnato a conoscere la bellezza della natura e della vita in fattoria da persone appassionate che hanno scelto di sostenere il WWF. L’evento mira a mettere in luce l’impegno e il ruolo delle Fattorie del Panda per proteggere e recuperare le produzioni locali e tradizionali, per mantenere la biodiversità e perché la loro rusticità è la garanzia principale per ottenere alimenti di grande qualità alimentare e culinaria.
 
Venerdì 8 luglio vi è stata la presentazione ufficiale alla stampa dell’evento, attraverso un press tour che si è svolto nella provincia di Mantova, nelle aziende Le Bine di Francesco Cecere e Olimpusaquae di Fabio Chizzoni, al quale hanno partecipato una ventina di giornalisti di varie testate lombarde ed hanno avuto modo di conoscere il circuito delle Fattorie del panda e le iniziative promosse.
  
 
 
Ma cos’è la iniziativa Fattoria del Panda?  è un’iniziativa promossa in Italia da WWF, Federazione Italiana Parchi e Riserve Naturali (FEDERPARCHI), Terranostra, Agriturist e Turismo Verde. Scopo del progetto, a cui aderiscono in tutta Italia oltre un centinaio di strutture,  è rendere l’agriturismo situato in un parco nazionale o regionale, in una Riserva naturale, in un sito della rete Natura 2000 dell’Unione Europea o nelle sue immediate vicinanze, un centro speciale di testimonianza, di conoscenza ed interpretazione della natura, della storia, della cultura e delle tradizioni del territorio, promuovendo e valorizzando il ruolo multifunzionale dell’azienda e dell’imprenditore agricolo. Sono strutture cherispettanol’identità deiluoghi, dellearchitetture, deimaterialicostruttivi, conunaqualità ambientaleidealeperl'ospitalità, incuiungestoreappassionato è in grado di introdurre e coinvolgere gli ospiti nella scoperta della natura, della storia, della gastronomia, delle tradizioni locali.

Sono complessivamente 115 le Fattorie del Panda presenti nel Italia, ma altre quindici sono in attesa di entrare nella rete, di queste oltre 60 sono in Lombardia. Coprono e tutelano con la loro presenza oltre 800 ettari di territorio nazionale, di cui 465 coltivati biologicamente senza l’utilizzo quindi di sostante chimiche, offrendo ai propri ospiti prodotti di qualità, rispettosi dell’ambiente. Il “peso ambientale” delle Fattorie del Panda si fa avvertire anche nei confronti del clima. Grazie all’adozione delle lampadine a risparmio energetico, le Fattorie del Panda evitano,   ogni anno, l’emissione di   575.280 Kg di CO2 nell’atmosfera del nostro pianeta, senza calcolare che diverse di loro scaldano l’acqua e producono elettricità grazie al sole.
Nella mattinata è stata visitata una delle prime Oasi del WWF lombarde, l’azienda le Bine di Curtatone. Le Bine è contemporaneamente riserva naturale, azienda agricola e agriturismo. Si estende su un'area di circa 100 ettari nella golena del fiume Oglio tra le province di Mantova e Cremona nei comuni di Acquanegra sul chiese (MN) e Calvatone (CR). L'intera area (terreni, cascina e, stranamente anche la palude) fin dalla fine del '800 è di proprietà privata; verso la fine degli anni '50 del secolo scorso è diventata proprietà di una famiglia torinese, che tuttora possiede l'area. Attualmente a Le Bine convivono felicemente diversi soggetti: il WWF che ha promosso l'istituzione dell'area protetta e che da oltre trent'anni promuove interventi di conservazione, studi, attività didattiche nell'area e la proprietà che ha affidato ad un terzo soggetto (Francesco Cecere) la gestione dell'azienda agricola. E' nata così l'azienda agricola Cecere che in questi anni ha realizzato impianti di arboricoltura da legno per una superfice di circa 33 ettari, un impianto a funzione protettiva e ideato e gestito le attiività didattiche oltre che in generale la manutenzione e la gestione dell'intera area.
 
 
Nel pomeriggio la visita è proseguita nel Parco del Mincio, dove naviga esclusivamente, grazie all’energia del sole Enigma, un battello dell’azienda Olympusaque che può trasportare sino a 57 passeggeri, ideato dal titolare dell’azienda Fabio Chizzoni.   
Tutti i rubinetti delle Fattorie del Panda possiedono poi i riduttori di flusso, dispositivi estremamente economici e di facile installazione che miscelando aria al flusso di acqua sono in grado di ridurre anche del 50% la quantità di liquido in uscita. Alcune aziende non si sono fermate qui e hanno deciso di installare dei sistemi per il recupero dell’acqua piovana, a scopo irriguo, consentendo così un ulteriore risparmio di acqua.
 
Ovviamente anche la buona cucina vuole la sua parte. Prodotti DOP,IGP, tipici, buoni e gustosi derivati da razze, cultivar e varietà locali frutto di selezioni secolari sono presenti nei menù caratteristici delle varie Fattorie.
 
Un altro obiettivo del progetto “Fattorie del Panda” è la promozione della multifunzionalità in agricoltura, ossia la capacità del settore primario di dare origine a produzione congiunte (beni fisici, servizi diversi ed esternalità ambientali) come inteso dal D.Lgs n. 228/2001 e intende quindi promuovere l’apprendimento e l’attuazione , nell’ambito del mondo dell’agricoltura,   di pratiche di lavoro basate sulla tutela e la valorizzazione della biodiversità, all’interno non solo di aree protette a valenza nazionale e regionale, ma anche nei siti Natura 2000 e nelle aree prioritarie individuate dall’attuazione della Conservazione Ecoregionale nelle Alpi e nel Mediterraneo centrale.
 
 

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